lunedì 22 giugno 2009

pannolini lavabili

E' da parecchio che mi riprometto di scrivere un post sui pannolini lavabili.Dopo più di un anno di felice utilizzo ho deciso di parlarne .
La spinta decisiva,in realtà,parte da una mail letta su una mailinglist di mamme.
L'impressione che ho ricevuto è che quando non si ha voglia di provare qualcosa di nuovo e positivo,ma potenzialmente meno pratico e che richieda un minimo di impegno,si tende a trovare delle giustificazioni apparentemente logiche ,ma che nella realtà non hanno fondamento.
Esistono diversi tipi di pannolini lavabili che coprono i vari momenti della crescita del bambino e le varie esigenze dei genitori.
Ne esistono alcuni che come forma e dimensione non hanno niente da invidiare agli usa e getta,sono detti "tutto in uno" e si mettono e tolgono come quelli da buttare.In genere sono composti da uno strato esterno impermeabile (solitamente un tessuto tecnico chiamato PUL),una parte interna assorbente composta da tessuto assorbente di vario tipo (cotone,microfibra,ecc.) ed uno strato interno che stà a contatto con la pelle del bambino che può essere di cotone o in micropile (quest'ultimo permette un più veloce passaggio allo strato assorbente rimanendo praticamente asciutto ed ha il vantaggio di essere molto facile da ripulire dalle feci).Volendo si può usare anche della carta apposita per raccogliere le feci all'interno del pannolino,ma non è indispensabile.
Altro modello è formato da una mutandina impermeabile e da uno strato assorbente separato che può essere semplicemente poggiato nella parte interna del pannolino,fissato con dei bottoni a pressione o inserito in una tasca apposita della mutandina.Richiedono una maggiore praticità,ma con un pò di esercizio il cambio diventa veloce come con un pannolino u&g .Questo è il mio tipo preferito perchè non è necessario cambiare ogni volta la mutandina esterna,basta cambiare la parte assorbente ,e si possono usare anche più strati a seconda delle esigenze (notte,uscite lunghe senza possibilità di cambi) .Sono anche la soluzione più economica,bastano 5/6 mutandine e circa 15 interni per stare tranquilli.Si possono anche creare degli strati assorbenti su misura cucendo insieme strati di cotone o di spugna.Inoltre durante la crescita del bambino si cambia solo la taglia della mutandina esterna,l'interno và sempre bene.
Esistono anche i ciripan (si quelli che usavano le nostre nonne) ma io non li ho mai usati e non posso in tutta onestà darvi il mio parere.
Ed ora tocchiamo il tasto dolente:IL LAVAGGIO!!!
Perchè in realtà è questo il tasto dolente:chi ha il tempo di lavare PURE i panni con un bimbo piccolo?
Tranquilli in realtà basta organizzarsi e non ci vuole più tempo di quello che ci mettete a chiudere i panni di plastica in un sacchetto a tenuta stagna ed andare a buttare il tutto nel cassonetto più lontano!
Basta avere l'accortezza di posizionare nel bagno o in prossimità del fasciatoio,un bidoncino di plastica (magari col coperchio)come quelli per la spazzatura,pieno d'acqua e con 3 cucchiai circa di bicarbonato (volendo anche qualche goccia di the tree oil).dopo il cambio basterà prendere il panno (se usate un tutto in uno) o la parte assorbente,eliminare le feci buttando via la carta interna o passandolo un pochino sotto l'acqua corrente,e buttarlo dentro il bidoncino.La notte ,o la mattina dopo si fà la lavatrice normalmente,basta una temperatura di 40°,magari un pochino di detersivo (proprio pochissimo)e magari un pò d'aceto nella vaschetta dell'ammorbidente.
Tutto qui.Se magari rimane qualche macchia ,basta mettere il panno al sole e vedrete che basterà per sbiancarlo.
Vi sembra troppo complicato?
Ora vediamo quali sono i vantaggi che avremo da queste difficilissime operazioni:
-Meno arrossamenti*: in particolar modo usando panni in cotone,difficilmente noterete arrossamenti perchè la pelle del bambino respira e non è soffocata dalla plastica (fingiamo di non sapere che gli arrossamenti sono dovuti anche al cloro per sbiancare la carta del pannolino e dalle sostanze chimiche assorbenti)
*Naturalmente se lasciate il bambino con lo stesso pannolino per tutta la giornata si arrosserà comunque,quindi questo punto vale solo se lo cambiate regolarmente .
-Risparmio economico: la spesa iniziale varia da 200 a 400 euro (se provate l'autoproduzione il risparmio è maggiore) e si possono riutilizzare con un eventuale nuovo bimbo.Molti comuni offrono incentivi all'uso dei pannolini lavabili.Non voglio fare il calcolo del costo dei pannolini u&g i prezzi variano da marca a marca quindi fate un pò voi:dai 5 ai 7 pannolini al giorno per una media di 2/3 anni...
-Meno inquinamento : la plastica degli u&g è praticamente eterna!senza contare i danni provocati dall'ambiente per la loro produzione(materiale plastico,carta)e lo smaltimento delle sostanze chimiche assorbenti dei misteriosi supergel!
Vorrei soffermarmi su questo punto.
Nella mail che mi ha fatto venire voglia di scrivere questo post ,si obbiettava che anche con il lavaggio dei pannolini si crea inquinamento:
il detersivo utilizzato :basta usare detersivi biodegradabili,in ogni caso ne basta una quantità minima ,io ne uso 2 cucchiaini e aceto come ammorbidente
la corrente elettrica :si riduce il consumo lavando a 40°,sono più che sufficienti,e non è necessario stirare i panni
i residui solidi dei lavaggi (si faceva notare che dopo il lavaggio insieme all'acqua si butta lo sporco ,peli fibre,terra)che vanno smaltiti :a questo faccio fatica a rispondere ,e non per mancanza di argomenti,ma perchè trovo l'osservazione assurda:vogliamo mettere sullo stesso piano la quantità fisica di materiale inerte che compone UN pannolino con quello risultante dal lavaggio di una media di 10 pannolini per volta?una manciata di residuo,composto in larga maggioranza di materiale biodegradabile come peli e fibre contro la massa di plastica e sostanze chimiche varie che compongono il pannolino!Non vi sembra un'obiezione un pò tirata?
Non vi bastano come motivi per smettere di usare i pannolini usa e getta?
Allora provate ad immaginare un pannolino usato.
Bello carico.
Avete presente?
Ora un piccolo sforzo:pensate a 10 pannolini (bastano 2 giorni per "produrli).Per aiutarvi visualizzateli nel vostro salotto,lì al centro della stanza.Occuperanno più o meno lo spazio di 4 pianelle.
Ora provate ad immaginare di continuare a mettere i pannolini nel salotto per altri 20 giorni...sono 100 pannolini...che dite continuiamo questo giochino conservando i pannolini nel salotto per tutto l'anno?
Riuscite a visualizzare circa 1800 pannolini usati nella vostra casa?
Sappiate che quei 1800 pannolini ci metteranno centinaia di anni per degradarsi (ma si ,volendo si possono termovalorizzare!non ci avevo pensato!infondo cosa vuoi che provochino i gas ed i residui della combustione delle materie plastiche?)
Davvero è questo che volete lasciare ai vostri figli?
Pensateci su,e se avete altri dubbi chiedete pure...



mercoledì 17 giugno 2009

lunedì 15 giugno 2009

buon viaggio

E' tanto che non scrivo.
Un altro brandello della mia vita ha bisogno di essere scritto per essere metabolizzato.
In questo caldissimo giorno di giugno un'altra persona importante nella mia vita ha dovuto lasciarla.
In questo momento non riesco ad elaborare veramente la cosa.
So che mi mancherà.
Mi viene da pensare alla pizza che ci siamo promessi di mangiare in giardino tante volte.
La mia parte razionale riesce solo a focalizzarsi sui gesti pratici che dovranno affrontare i miei cugini e mia zia,la sofferenza dei gesti giornalieri che compiranno come sempre,sapendo che niente sarà più come ieri.
Questo pensiero mi graffia profondamente l'anima.So che niente che io possa fare o dire cambierà questa cosa.
So di potere solo intuire la loro sofferenza,che io posso provare solo di riflesso.
per quanto volessi bene a mio zio e per quanto mi mancherà,la mia sofferenza non sarà minimamente vicina alla loro.
Vorrei fosse possibile condividere veramente il dolore,ma sò che non è così.
Posso al massimo dimostrare la mia partecipazione alla loro sofferenza,ma non credo che questo la allevi veramente.
Una calda giornata di giugno,spero sia stata bella.
Buon viaggio zio .